“C’era una volta un albero, ma non uno qualsiasi: un albero pieno di foglie strane, arrotolate su se stesse quasi a proteggere lo spirito dello stesso arbusto. Questo albero non aveva un nome perché era nato dal sogno creativo della mano che, scarabocchiando sul foglio, aveva dato vita alla singolare pianta

La mano era di una signorinetta ordinata nei pensieri e nelle movenze. Puntava i piedini nel suo mondo, uno dopo l’altro, con grande rispetto per tutti i piccoli insetti e foglioline che incontrava sul suo cammino. Per questo motivo, il suo albero, era ordinato e curioso ed ogni ramo, fatto di tanti cerchi concentrici, aveva un preciso compito.

Lei lo aveva deciso mentre lo disegnava: sarebbe servito per dare rifugio a tutti i piccoli abitanti del suo giardino che si sarebbero nascosti nelle dolci spire delle foglie, facendo capolino nelle giornate di sole. Vi capiterà di incontrarne tanti nel mondo Orangioia così fate attenzione: trattate con cura le delicate spire che sono la casa segreta dei piccoli abitanti del Paese dei Sogni!”

L’albero Orangioia

L’albero Orangioia, simbolo di vita, segna l’origine del sentiero illustrato intrapreso. Cerchio concentrico dentro cerchio concentrico, si sviluppano agglomerati di energia. Una sequenza che può crescere infinitamente e svilupparsi sempre in forme diverse. I bottoni colorati sono le preziose gemme sulla chioma tondeggiante, mentre il campanellino è la magia, il timbro tintinnate della fortuna. Questo richiamo alla natura, è un elemento distintivo che si incontra più volte nel mondo Orangioia: sempre se stesso ma ogni volta rinnovato…
Lo ritroverete su borse, quaderni e quadretti.